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Incontro con l'autore Francesco Carofiglio - "Una specie di felicità" (26 aprile 2017)

CarofiglioIl 26 aprile 2017, nell'Aula Magna dell'Ateneo Bruni, nella sede centrale di Piazza Vittorio Veneto, è stato presentato il romanzo di Francesco Carofiglio, "Una specie di felicità" edito da Piemme nel 2016.

L'autore, noto per la sua precedente produzione, ha incontrato gli allievi delle classi ginnasiali ed una classe quarta del liceo delle Scienze Umane.
Tale incontro si inscrive nell'ambito delle attività di potenziamento della lettura promosse dalle docenti di italiano, con l'intento di incrementare l'interesse degli allievi nei confronti di autori contemporanei, nonché offrire loro un'occasione di confronto diretto con l'autore, al fine di esplicitare le riflessioni personali emerse durante la lettura individuale.

Il gradito intervento dello scrittore è stato introdotto dalla professoressa Francesca Giannese che ha descritto l'opera, letta preventivamente dagli studenti, mettendone in evidenza gli aspetti salienti.

 Il romanzo è incentrato sull'incontro tra lo psicoterapeuta Giulio d'Aprile ed il suo paziente, Dario Moretti, che molti anni prima era stato il suo professore; si tratta di un incontro certamente emblematico, quasi un duello, che, attraverso il costante dialogo conduce i personaggi a far luce sulla loro esistenza. Tale rapporto, inoltre, nasce in un momento particolare della vita del protagonista e le sedute terapeutiche si intrecciano con le vicende personali di Giulio, delineando un uomo "quasi incapace di applicare a se stesso ciò che consigliava ai suoi pazienti". La storia, profondamente reale, animata da personaggi credibili, e lo stile scorrevole consentono al lettore di addentrarsi piacevolmente nella lettura, apprezzando non solo elementi funzionali alla narrazione come i colpi di scena, le relazioni tra i personaggi, le costanti riflessioni, ma anche altri secondari e ricorrenti come le lunghe passeggiate e i sogni.

Dopo aver precisato alcuni aspetti dell'opera, lo scrittore ha interagito con gli studenti, rendendo il suo intervento una serena e piacevole conversazione dalla quale sono emerse anche le sue esperienze personali e professionali, i suoi valori, le sue riflessioni sull'esistenza. Gli studenti, incoraggiati dalla sua evidente disponibilità, hanno esternato liberamente riflessioni e quesiti sull'opera, dando così prova di possedere un'adeguata conoscenza del romanzo e di aver vissuto questa esperienza come un'ulteriore opportunità di crescita intellettuale.