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Il fascino del Baltico

Sveikata! Labas rytas! Salute! Buon giorno! In lituano, una lingua arcaica e molto complessa. Così è parso agli studenti del Liceo Scientifico "Tito Livio", Anduena Barjami (4Asc), Elena Lucarelli (4Asc) e Matteo Pentassuglia (4Csc), e a me, che in qualità di docente referente li ho accompagnati a Vilnius, per partecipare all'ultima mobilità internazionale finanziata dal Progetto Erasmus+/InStem.

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 Fig. 1: Veduta di Vilnius dalla collina del Castello  Fig.2: Il gruppo del Tito Livio davanti alla Biblioteca Nazionale

Tema centrale dell'incontro è stata la Conferenza organizzata dalla scuola coordinatrice, il Pilaites Gimnazjia di Vilnius, cui erano invitati, oltre ai partner di progetto (ricordiamo il Lycée Classique di Diekirch, la Borgarholtsskòli di Reykiavik, il Namik Karamanci Fen Lisesi di Manavgat ed il Liceo Tito Livio), anche una scuola superiore di Parigi e il liceo scientifico Bagatta di Desenzano sul Garda, oltre a diverse altre scuole di Vilnius.

Ogni scuola ha presentato attività didattiche riconducibili alle carriere scientifico-tecniche che sono state appunto l'argomento del progetto.

In particolare, il Liceo di Martina Franca ha presentato l'attività di Robotica che ha impegnato il gruppo Instem nella costruzione di una piccola macchina, battezzata Liviardino.
Tale attività ha rappresentato una vera sfida per il gruppo, non essendo, la robotica, materia del curricolo liceale. Nonostante ciò, i ragazzi vi si sono dedicati con entusiasmo, dedizione, interesse e curiosità, guidati l'anno scorso dalla docente Graziana Buonfrate, e quest'anno dall'ing. Susanna Carbotti, preziosa guida del gruppo attraverso gli oscuri dilemmi della meccatronica.

Dopo due giorni di conferenze e visite cittadine - con un certo sollievo da parte degli studenti - finalmente è arrivato il momento della partenza alla volta del mar Baltico, la Penisola dei Curoni e Palanga, popolare meta per i turisti che qui arrivano dalla Polonia, dalla Germania e dalla Russia.

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Fig. 3: Il robot Liviardino
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Fig 4: Il percorso della nostra visita Fig 5: Abitazioni dei pescatori trasformate in bed&breakfast

Eravamo stupiti: non ci aspettavamo certo bianche dune sabbiose! Una luce chiara e particolare ci ha accompagnato nelle passeggiate su queste spiagge, all'interno di un parco patrimonio dell'Unesco e al confine col territorio dell'exclave russa di cui Kaliningrad è il centro più importante. E' in questi luoghi che Thomas Mann passò le estati tra il 1930 e il 1932, scrivendo "Le storie di Giacobbe" e "Il Giovane Giuseppe"

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  Fig 6-7: Foto del gruppo al completo, con il territorio russo alle spalle, in lontananza. La spiaggia di Palanga
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Di grande interesse è stata visita al Museo dell'Ambra: i resti di animali risalenti a 15-25 milioni di anni fa, intrappolati all'interno di blocchi trasparenti dal colore giallo paglierino, cristallizzati nelle loro azioni per sempre, ci hanno riportato alla memoria le vicende di Jurassic Park. Chissà... se con le tecniche biotecnologiche disponibili oggi... 
 Fig.8: Lucertola in un blocco di ambra

 Sulla strada del ritorno a Vilnius, una sosta alla Collina delle Croci, luogo surreale e suggestivo, anche questo patrimonio dell’Unesco, ci ha testimoniato la profonda religiosità del popolo lituano: migliaia e migliaia di croci di tutte le dimensioni sono affastellate su una collinetta che nemmeno gli sforzi dei vertici sovietici, durante il periodo dell’occupazione, è riuscito a sopprimere!

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 Fig 9: Il gruppo del Tito Livio sulla Collina delle Croci
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Numerosi, d'altra parte, sono i segni lasciati durante gli anni dell'occupazione russa: anni che hanno visto il popolo Lituano subire deportazioni e violenze.

Il Museo del Genocidio a Vilnius è un luogo che tutti i visitatori di questa città dovrebbero visitare, per ricordare, ancora una volta, un passato recente di crudeltà e sopraffazioni perpetrate nel cuore dell'Europa.

Fig.10: Cella di detenzione al Museo del Genocidio

  Tappa finale della nostra visita è stata il Castello di Trakai: affascinante edificio del 16mo secolo, posto nel mezzo di un sistema di laghi, su cui si narrano diverse leggende

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 Fig.10: Il Castello di Trakai

Luogo magico la Lituania, luogo di tradizioni che da un lato ci rimanda ai Balti, ai raccoglitori di ambra, ai riti pagani, ai periodi Barbarici e dall'altro ai drammatici fatti storici della Guerra Fredda.
Purtroppo l'oggi della Lituania è contrassegnato da un'economia in rallentamento, con una drastica riduzione delle esportazioni verso la Russia. Agli angoli delle strade non è raro vedere persone anziane vendere anche soltanto i fiori del proprio giardino oppure oggetti usati, con grande dignità. Tuttavia i dati sulla disoccupazione sono molto lusinghieri (calo dal 19,3% del 2014 all'8,8% nel 2016), come anche quelli sul numero dei laureati più alto d'Europa (58,7%, dati dell'Agenzia Eurostat). Un Paese quindi che crede fermamente nell'Istruzione e nell'Europa come sfondo di una possibile crescita economica e culturale. Questo si evince anche dall'entusiasmo dei nostri partner di progetto, soprattutto nella persona del prof. Darius Cesnavicius, che si è prodigato affinché le immagini più belle della Lituania ci accompagnassero al ritorno a casa.
Un luogo, la Lituania, dove abbiamo lasciato cari amici, con cui speriamo di poter collaborare ancora in futuro.
Luana Fogli

Sitografia: