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ERASMUS PLUS 2018 - EP4NG Studentesse del Tito Livio ad Abaràn

4° Meeting “EP4NG” ERASMUS+ - Abaràn (Spagna)


Al termine della quarta mobilità prevista dal progetto Erasmus Plus/EP4NG in Spagna, il desiderio di condividere il ricordo di questa esperienza è tanto forte quanto quello di convertirla in uno stimolo destinato ad una crescita comune.

Il nostro arrivo ad Abarán, ad una quarantina di chilometri da Murcia, è stato accolto da un'inaspettata attitudine delle famiglie alla condivisione genuina e coinvolgente della quotidianità. Ciò ci ha permesso di integrarci con grande facilità e sentirci le benvenute in quelle che poi avremmo considerato come seconde famiglie.

foto per articolo

 

Nonostante Abarán sia una piccola cittadina, ai nostri occhi si è rivelata come uno scrigno di tesori, impreziosito dall'autenticità e limpidezza d'animo dell'intera comunità. In particolar modo, la determinazione a valorizzare al meglio le bellezze del loro territorio ci è stata d'insegnamento per apprezzare, una volta a casa, le nostre stesse ricchezze, qualche volta sottovalutate.
A scuola, più che mai, l'appartenenza ad una così piccola realtà non rappresenta un limite, bensì un incentivo ad ampliare i propri orizzonti, eliminando i pregiudizi, al fine di sentirsi cittadini di un unico grande mondo. Allo stesso modo, la partecipazione diretta alle attività scolastiche, ci ha permesso di entrare in contatto con nuovi metodi d'apprendimento, per noi poco usuali. L'approccio didattico risultava infatti notevolmente pragmatico: esempio lampante è la Settimana della Scienza, ovvero sette giorni interamente dedicati all'esposizione dei progetti realizzati nel corso dell'anno scolastico.
Colonna sonora dell'intera settimana è stata "Another Brick in the Wall" dei Pink Floyd, che mai come in questa circostanza ha acquisito un significato particolare e prezioso. Proprio le differenze che ci caratterizzano danno vita ad un muro diverso, nuovo, simbolo di una sinergia tra culture, sapori e tradizioni. Sebbene distanti, tutti noi ora siamo consapevoli come questo muro atipico non sia più sinonimo di divisione, ma di unione interculturale che mai sarà compromessa.
A tal proposito, è doveroso ringraziare il Dirigente Scolastico, Prof. G. Carducci, e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, nella speranza che questo tipo di esperienza sia rinnovata, per non interrompere la crescita, che le contaminazioni culturali, come quelle di cui noi siamo state protagoniste, sono in grado di catalizzare.

 

Lucrezia Di Bari 4^CL
Ornella Di Bari 4^BL
Alessandra Ruggiero 2^BCl